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"Apparizioni di Gesù e dell ‘Immacolata Concezione
in Giampilieri Marina (Messina)" » approfondisci

Domenica 23 Giugno 2013 alle ore 20.30 in Torre del Greco (Na), al Colle di Sant'Alfonso  il Centro di Spiritualità L'Emanuele Onlus in collaborazione con l'Associazione Musicale JUBILATE DEO  di Torre del Greco presenta "Carmina Burana".

Grazie a questa ulteriore iniziativa il Centro di Spiritualità L'Emanuele oltre a finanziare il mutuo che ci ha permesso di realizzare la cappella di Nostra Signora di Giampilieri continuerà raccogliere i fondi per la realizzazione di un luogo per accogliere i bambini abbandonati e malati.

 Un grazie di vero cuore a tutti gli Sponsor che ci sostengono come sempre per la realizzazione di questi eventi , grazie ai loro contributi possiamo sostenere le spese teatrali ed organizzative. Se qualcuno desidera aiutarci , sponsorizzandoci, può spedire i propri dati con l'immagine in jpg della propria Ditta, Azienda o altra attività, alla nostra e-mail, l'organizzazione valuterà il tutto.

 

Tutti gli Sponsor sostenitori avranno un loro spazio di pubblicità nel Teatro che ospiterà l'evento, inoltre da quest'anno gli sponsor avranno anche un loro spazio nel nostro sito ufficiale e su FB social Network. GRAZIE

 

 

Locandina :

Trama, storia, strumenti e coro..:

Carmina burana è una cantata scenica composta da Carl Orff tra il 1935 e il 1936, ed è basata su 24 poemi tra quelli trovati nei testi poetici medievali omonimi. Il titolo completo è "Carmina burana: Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis".
Questa composizione appartiene al trittico teatrale di Orff "Trionfi" che, composto in periodi diversi, comprende anche i Catulli Carmina e il Trionfo di Afrodite.
Fu rappresentato la prima volta l'8 giugno 1937 a Francoforte sul Meno, mentre la prima italiana si tenne il 10 ottobre 1942 al Teatro alla Scala di Milano.


Storia
Carmina Burana è il titolo (non originale) di una raccolta di componimenti poetici medievali reperita presso il monastero di Benediktbeuern, in Alta Baviera. Alcuni di questi testi sono corredati di notazione musicale adiastematica (neumi in campo aperto), pressoché impossibile da interpretarsi: indagini musicologiche recenti hanno reso possibile la ricostruzione di diverse melodie, soprattutto grazie alla loro identificazione in repertori diversi (per esempio quello della cosiddetta Scuola polifonica di Notre-Dame di Parigi), ma all'epoca in cui Orff se ne occupò nessuna delle musiche originali era nota. Il musicista tedesco fu attratto in particolare dalla varietà degli argomenti trattati nelle poesie della silloge bavarese: iniziò dunque a elaborarne musicalmente alcune, fino a completare 24 brani, per la maggior parte con testo latino; fanno eccezione un brano in alto tedesco medio e uno in provenzale.
Dopo la prima rappresentazione a Francoforte, Orff ottenne un grandissimo successo, e la cantata fu eseguita in altre città tedesche e, nonostante fosse molto ostacolata dal regime nazista per il tono erotico di alcuni canti, divenne l'opera musicale più conosciuta tra quelle composte.


Struttura e brani
L'opera è strutturata in un prologo, cinque parti e un finale (ripetizione della prima sezione del prologo):
• Prologo: Fortuna imperatrix mundi ("Sorte imperatrice del mondo"), nel quale è presente il famoso brano O Fortuna; consiste in una serie di improperi contro la sorte, che governa secondo il proprio capriccio il destino degli uomini, e consiste in due sezioni:

o O Fortuna
o Fortunae plango vulnera
• Prima parte: Primo vere ("In primavera"), in cui si celebra l'aspetto lieto della primavera:
o Veris laeta facies
o Omnia sol temperat
o Ecce gratum
• Seconda parte: Uf dem Anger ("Nel prato"), nel quale compaiono brani in antico alto tedesco (interamente o in parte):
o Tanz (l'unico brano interamente strumentale)
o Floret silva nobilis
o Chramer, gip die varwe mir
o Reie (o Swaz hie gat umbe)
o Were diu werlt alle min
• Terza parte: In taberna ("All'osteria"), comprendente brani ispirati dalla vita sregolata dei clerici vagantes, il gioco d'azzardo, il buon bere e il ben mangiare:
o Aestuans interius
o Olim lacus colueram
o Ego sum abbas
o In taberna quando sumus
• Quarta parte: Cours d'amours ("La corte d'amore"), che contiene brani che inneggiano all'amore sensuale:
o Amor volat undique
o Dies, nox et omnia (in parte in provenzale)
o Stetit puella
o Circa mea pectora
o Si puer cum puellula
o Veni, veni, venias
o In trutina
o Tempus est iocundum
o Dulcissime
• Quinta parte: Blanziflor et Helena ("Biancofiore ed Elena"), che segna la conclusione della parte precedente:
o Ave formosissima
• Finale: Fortuna imperatrix mundi, che ripete il brano iniziale:
o O fortuna
L'opera non segue una trama precisa ma parte della struttura della composizione si basa sul concetto del giro della Ruota della fortuna: infatti sulla prima pagina della raccolta dei poemi è rappresentata la ruota con quattro frasi posizionate intorno quest'ultimo.

 

 


Strumenti
L'orchestra e il coro sono composti dai seguenti elementi[1]:
Strumenti
• 3 flauti (il 2° e il 3° anche ottavino), 3 oboi (il 3° anche corno inglese), 3 clarinetti il Sib e La (il 1° anche clarinetto piccolo in Mib; il 2° e il 3° anche clarinetto basso in Sib)
• 2 fagotti, controfagotto, 4 corni in Fa, 3 trombe in Sib e Do, 3 tromboni, tuba bassa
• 5 timpani (anche uno piccolo), 2 rullanti, grancassa, triangolo, piatti, 2 piatti sospesi, 2 cimbali antichi, tamtam, raganella, nacchere, sonagli, campane tubolari, 3 campane da chiesa, 3 glockenspiel, xilofono, tamburello
• 2 pianoforti, celesta
• violini, viole, violoncelli, contrabbassi

Coro

Coro a voci miste:
• Soprani I e II
• Contralti
• Tenori I e II
• Bassi
Coro di voci bianche
Soli
• Soprano
• Tenore
• Baritono

 

 

 

 

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