"Apparizioni di Gesù e dell ‘Immacolata Concezione
in Giampilieri Marina (Messina)" » approfondisci

GIAMPILIERI MARINA 10/12/2017
MESSAGGIO DI GESU’
(Padrenostro..)
Figli miei,
pregate e non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate come loro perché il Padre Mio sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
Figli miei, la vera preghiera deve venire dal cuore non dalle labbra perché la preghiera è amore. Voi dunque pregate così:
“Padre nostro che sei nei cieli”: è questo il Padre nostro che il Padre Mio vi ha lasciato.


Figli miei, il Padre nostro è la più stupenda e alta preghiera. Insegnando a rivolgersi a Dio con la parola Padre fa nascere un nuovo genere di preghiera, ci si rivolge a Dio Padre con la confidenza e sicurezza con cui il bimbo parla a suo padre. Nessuno è padre, nessuna è madre come Dio.
“Sia santificato il tuo nome”: è il così detto passivo divino. Santifica il tuo nome, cioè fa splendere il tuo nome di Padre e che tutti si sforzino di imitare la Sua santità facendola trasparire nelle proprie azioni.
“Venga il Tuo regno”: il regno di Dio è già iniziato ma non è ancora compiuto. C’è nel regno di Dio uno stadio terreno e uno ultraterreno, uno compiuto in cielo e uno inaugurato sulla terra ma incamminato a compiersi lassù verso i cieli nuovi e la terra nuova.
“Sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra”: la prima cosa da cercare nella preghiera e da promuovere nella vita è il regno di Dio e la Sua giustizia, cioè la santità. Questa è la volontà di Dio.
“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”: quale pane quotidiano chiediamo a Dio? Il pane materiale, il pane della parola di Dio di cui ci si nutre con la fede, il pane eucaristico che ci alimenta per il grande giorno eterno. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
“E rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”: i debiti sono i peccati. Di fronte a Dio siete tutti sempre debitori. Voi dite a Dio: ti chiediamo di cancellare i nostri peccati come noi perdoniamo a quelli che ci offendono e ci fanno del male.
“E non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male”: chiedete a Dio di non lasciarvi slittare nella prova, di non permettere che Lo offendano. Letteralmente il testo greco dice: liberaci, strappaci via dal demonio, dal maligno che va in giro cercando chi divorare.
Vegliate e pregate per non entrare in tentazione, ma per liberarvi dal male. Questa è la preghiera che ha lasciato il Padre Mio.
Ora vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Prenota il tuo pellegrinaggio

Contattaci per prenotare la visita a Giampilieri

Archivio messaggi

Newsletter