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"Apparizioni di Gesù e dell ‘Immacolata Concezione
in Giampilieri Marina (Messina)" » approfondisci

GIAMPILIERI MARINA 16/08/2005
MESSAGGIO DELLA MADONNA
Figli miei,
-al comandamento del Signore “Non avrai altro Dio fuori di me”, essa costruisce altri falsi idoli di fronte ai quali, oggi, molti si prostrano in adorazione.
-Al comandamento “Non nominare il nome di Dio invano”, essa si oppone con il bestemmiare Dio e il suo Cristo in tanti modi subdoli e diabolici fino a ridurre un marchio di vendita indecoroso il suo nome, e a fare dei film sacrileghi sulla vita e sulla sua divina persona.
-Al comandamento “Ricordati di santificare le feste”, essa trasforma la domenica nel giorno dello sport, delle gare e dei divertimenti.
-Al comandamento “Onora il padre e la madre”, essa contrappone un modello nuovo di famiglia fondato sulla convivenza, persino fra omosessuali.
-Al comandamento “Non uccidere”, essa è riuscita a fare legittimare in ogni parte l’aborto, a fare accogliere l’eutanasia, a fare quasi scomparire il rispetto dovuto al valore della vita umana.
-Al comandamento “Non commettere atti impuri”, essa giustifica, esalta e propaganda ogni forma di impurità, fino alla giustificazione degli atti contro natura.
-Al comandamento “Non rubare”, essa opera perché sempre più si diffondano i furti, la violenza, i sequestri e le rapine.
-Al comandamento “Non dire falsa testimonianza”, essa agisce perché si propaghi sempre più la legge dell’inganno, della menzogna, della doppiezza.
-Al comandamento “Non desiderare la roba e la donna di altri”, agisce per corrompere nel profondo la coscienza ingannando la mente e il cuore dell’uomo.
In questa maniera le anime vengono sospinte sul cammino perverso e cattivo della disubbidienza alla Legge del Signore, vengono sommerse dal peccato e sono così impedite dal ricevere il dono della grazia e delle vita di Dio.
Alle sette virtù teologali e cardinali, che sono il frutto del vivere in grazia di Dio, la massoneria oppone la diffusione dei sette vizi capitali, che sono il frutto di vivere abitualmente in stato di peccato.
Alla fede essa oppone la superbia;
-alla speranza la lussuria;
-alla carità l’avaria;
-alla prudenza l’ira;
-alla fortezza l’accidia
-alla giustizia l’invidia
-alla temperanza la gola.
Colui che diventa vittima dei sette vizi capitali viene gradualmente condotto a togliere il culto che è dovuto al solo Dio per darlo a delle false divinità, che sono la personificazione stessa di tutti questi vizi.
Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 

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