Il 28 maggio 1991 la signora Lidia Carbonaro (Messina) racconta allo scrivente incontrato in casa Micali, quanto segue:
"Nell'anno 1990, preoccupata per una cisti che si manifestava nel ascellare destro, venuta ad adorare il Signore in questa casa, mi porti pezzetto del cotone che si dà ai devoti. Il mio medico mi aveva suggerito di ricorrere al chirurgo; ma io preferii quella sera affidarmi al rimedio più efficacace di altre medicine, applicando quel "cotone" sulla parte inferma,
aver fervorosamente pregato, prima di andare a letto".
L'indomani mattina "trovai il mio cotone fortemente impregnato d verdastro, coi bordi bagnati di acqua abbondante, come se fosse stato tenuto in bagno". Allora volli andare all'Istituto Oncologico, ove il medico di guardia trovò che non c'era niente del male ch'era stato riscontrato e che i avevo descritto. Ad ogni modo mi suggeriva, per l'eventualità che il tornasse a manifestarsi, di usare un antinfiammatorio. Fino ad ora non c'è stato bisogno, perché "io non ho avuto più alcun disturbo" (dicembre 1992).